Storia porzioni

Mosaic Workshop / Storia porzioni
Il mosaico è una delle più antiche specie dell'arte. Per gli stili di esecuzione il mosaico può essere rappresentato da tre tendenze: mosaico romano, mosaico bizantino e mosaico fiorentino, formati in diversi periodi dell'arte. Allo stesso tempo, per le tecniche ei materiali utilizzati è mosaico di ceramica, mosaico di pietra naturale (marmo, granito, malachite, opale, agata, diaspro, ecc), mosaico di smalto, mosaico di vetro.

Mosaico romano
Il mosaico romano si racciglie dai più piccoli cubetti appianati, che permette di raggiungere immagini di alta precisione. I esempi piu antichi della posa romana rinvenuti negli scavi archeologici, si riferiscono al secolo IV AC. Nel mosaico romano si utilizzano materiali diversi, ma la preferenza è data al marmo e altre pietre naturali. Nella tecnica del mosaico romano possono essere fatti tanto composizioni geometriche come le immagini narrative di uccelli, animali, pesci, fiori e copie di pitture.



Mosaici bizantini
I primi mosaici bizantini sono datatti dal inizio del secolo V DC. Il mosaico di smalto era particolarmente diffuso sulla decorazione di prime chiese cristiane. Lo smalto è un vetro non trasparente e molto resistente di vari colori e sfumature, uno di "eterni" materiali nella storia della cultura mondiale. La sua proprietà singolare è saturazione e permanenza del colore, sfarfallamento misterioso e lucentezza hanno creato un effetto visuale irrepetibile. Una caratteristica peculiare del mosaico bizantino è la definizione chiara delle linee di contorno, l'uso di colori luminosi e puri, ad anche smalto d’oro. Il Mosaico bizantino non sono stati sottoposti a molatura, che aumentava la profondità e il suono del colore. Un esempio brillante, insuperato del mosaico bizantino sono tuttora considerati i mosaici in cattedrale di Santa Sofia a Costantinopol.


Mosaico fiorentino
Il mosaico fiorentino è considerata de jure la regina dell'arte mosaico. Il suo effetto artistico è basato su un'attenta selezione dei colori delle pietre con l'utilizzo delle loro disegno naturale. In questo caso, alle lastre sottile di pietra danno i contorni dell'oggetto raffigurato o le parti rilevanti. Le lastre stesse se aggiustano perfettamente gli uni agli altri, creando un disegno irripettibile. L'apparizione del mosaico fiorentino è datato dal XVI secolo a Firenze. È stato lì cominciarono ad apparire i primi atelier che producono quadri in pietra con utilizzo di marmo principalmente.