Mosaico romano
Il mosaico romano
si racciglie dai più piccoli cubetti appianati, che permette di raggiungere immagini di alta precisione.
I esempi piu antichi della posa romana rinvenuti negli scavi archeologici, si riferiscono al secolo IV AC.
Nel mosaico romano si utilizzano materiali diversi, ma la preferenza è data al marmo e altre pietre naturali.
Nella tecnica del mosaico romano possono essere fatti tanto composizioni geometriche come le immagini narrative
di uccelli, animali, pesci, fiori e copie di pitture.Mosaici bizantini
I primi mosaici
bizantini sono datatti dal inizio del secolo V DC. Il mosaico di smalto era particolarmente diffuso sulla
decorazione di prime chiese cristiane.
Lo smalto è un vetro non trasparente e molto resistente di vari colori e sfumature, uno di "eterni" materiali
nella storia della cultura mondiale. La sua proprietà singolare è saturazione e permanenza del colore,
sfarfallamento misterioso e lucentezza hanno creato un effetto visuale irrepetibile.
Una caratteristica peculiare del mosaico bizantino è la definizione chiara delle linee di contorno, l'uso di
colori luminosi e puri, ad anche smalto d’oro. Il Mosaico bizantino non sono stati sottoposti a molatura,
che aumentava la profondità e il suono del colore. Un esempio brillante, insuperato del mosaico bizantino
sono tuttora considerati i mosaici in cattedrale di Santa Sofia a Costantinopol.Mosaico fiorentino
Il mosaico fiorentino è considerata de jure la regina dell'arte mosaico. Il suo effetto artistico è basato
su un'attenta selezione dei colori delle pietre con l'utilizzo delle loro disegno naturale. In questo caso,
alle lastre sottile di pietra danno i contorni dell'oggetto raffigurato o le parti rilevanti. Le lastre
stesse se aggiustano perfettamente gli uni agli altri, creando un disegno irripettibile. L'apparizione del
mosaico fiorentino è datato dal XVI secolo a Firenze. È stato lì cominciarono ad apparire i primi atelier
che producono quadri in pietra con utilizzo di marmo principalmente.



